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Il colore rosso sul referto indica solo che il valore è fuori dal range di riferimento del laboratorio — non è automaticamente un segnale di allarme grave. I range dei laboratori sono spesso basati sulla popolazione generale e non tengono conto di età, sesso e corporatura.
Una creatinina di 1.4 mg/dL in un uomo adulto di corporatura normale è borderline ma non drammatica. Il parametro più importante non è la creatinina da sola, ma la funzione renale calcolata (eGFR) — che tiene conto anche di età e sesso.
Se il tuo medico ha visto il quadro completo e ti ha detto di non preoccuparti, probabilmente ha ragione. Ma vale la pena chiedere esplicitamente: "qual è il mio eGFR?" e "devo ripetere gli esami tra quanto?"
Sì, con l'IRC dovresti evitare l'ibuprofene e i FANS in generale (ketoprofene, diclofenac, nimesulide). Non è un divieto assoluto in emergenza, ma l'uso frequente è un problema reale.
I FANS riducono il flusso di sangue al rene bloccando le prostaglandine — sostanze che mantengono i vasi renali aperti. Con una funzione renale già ridotta, questo può causare un peggioramento acuto anche significativo.
Se hai mal di testa frequenti che richiedono farmaci regolari, vale la pena capirne la causa con il tuo medico — non solo gestire il sintomo.
Hai ragione tu — e la letteratura scientifica è dalla tua parte. La raccomandazione di eliminare i latticini nella calcolosi da calcio ossalato è un'informazione superata.
Il meccanismo è controintuitivo ma solido: il calcio alimentare si lega all'ossalato nell'intestino prima che venga assorbito. Meno calcio nella dieta significa più ossalato libero che viene assorbito e poi eliminato nelle urine — aumentando il rischio di calcoli, non riducendolo.
Quello che invece va limitato è:
Capisco la preoccupazione, ma questo dato da solo non permette di fare previsioni così lontane nel tempo. Vediamo cosa dice realmente.
Un calo di 7 ml/min in un anno è sopra la soglia di attenzione (5 ml/min/anno secondo KDIGO) — quindi merita valutazione, non ignorarlo. Ma non è una sentenza.
Alcune considerazioni importanti:
Il passo giusto è una valutazione nefrologica per capire la causa del calo e impostare una strategia. Non aspettare.
Sì, è normale — ed è in realtà un segno che il farmaco sta funzionando nel modo giusto.
Gli SGLT2 inibitori (empagliflozin, dapagliflozin) proteggono il rene riducendo la pressione all'interno dei glomeruli. Questo meccanismo causa una lieve riduzione del filtrato nelle prime settimane — che si traduce in un aumento apparente della creatinina del 10-15%.
L'unica situazione in cui preoccuparsi è un aumento molto marcato (oltre 30%) o accompagnato da altri sintomi. In quel caso contatta il tuo medico. Per un aumento lieve nelle prime settimane, continua la terapia.
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