Funzione renale (eGFR):
il numero che conta davvero.
Non è la creatinina che misura i tuoi reni — è questo.
Non è la creatinina che misura i tuoi reni — è questo.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai visto un referto con scritto "GFR" o "eGFR" — magari con un valore che non sai come interpretare. Oppure hai letto l'articolo sulla creatinina e hai capito che non basta guardare quel numero da solo.
L'eGFR — la funzione renale calcolata — è il parametro più importante per valutare la salute dei reni. Questo articolo spiega cos'è, come si legge e cosa significa il tuo valore.
eGFR sta per "estimated Glomerular Filtration Rate" — in italiano: filtrato glomerulare stimato. In parole semplici, è una stima di quanti millilitri di sangue i tuoi reni riescono a filtrare ogni minuto.
I reni sono pieni di piccole unità filtranti chiamate glomeruli — circa un milione per rene. Il sangue passa attraverso questi filtri, che trattengono le sostanze utili e lasciano passare gli scarti verso le urine. L'eGFR misura quanto bene riesce a funzionare questo sistema nel complesso.
Un rene giovane e sano filtra circa 90–120 ml di sangue al minuto. Con l'età questo valore scende fisiologicamente — ma quando scende troppo, o troppo rapidamente, è il segnale che qualcosa non va.
Questo è un punto che crea spesso confusione: l'eGFR non si misura direttamente con un prelievo. Si calcola usando una formula matematica che parte dalla creatinina nel sangue e la corregge in base ad età e sesso.
La formula più usata oggi si chiama CKD-EPI 2021. È stata sviluppata appositamente per stimare la funzione renale nella popolazione adulta e tiene conto del fatto che la creatinina prodotta varia enormemente da persona a persona in base alla massa muscolare.
Molti laboratori calcolano già l'eGFR automaticamente e lo riportano sul referto insieme alla creatinina. Se non c'è, puoi calcolarlo tu stesso — bastano creatinina, età e sesso.
→ Calcola quanto funzionano i tuoi reni
L'eGFR si esprime in ml/min/1.73m² e si classifica in stadi secondo le linee guida KDIGO — le linee guida internazionali di riferimento per la nefrologia.
La malattia renale cronica (IRC) si diagnostica quando l'eGFR è sotto 60 per più di tre mesi consecutivi — indipendentemente dalla causa.
Un singolo valore di eGFR è utile, ma quello che conta ancora di più è come cambia nel tempo. Un eGFR stabile a 50 da tre anni è molto diverso da un eGFR che era 70 un anno fa ed è sceso a 50 adesso.
Nella mia pratica, una delle prime cose che faccio quando vedo un paziente per la prima volta è guardare la curva dell'eGFR nel tempo — non il singolo valore. Spesso i pazienti arrivano con un eGFR di 45 e non sanno se è sempre stato così o se è sceso nell'ultimo anno.
Se hai valori disponibili da esami precedenti, confrontarli è il primo passo più utile che puoi fare. E se non li hai, ora è il momento di iniziare a tenerli — un foglio Excel con data, creatinina ed eGFR è sufficiente per avere una visione nel tempo.
L'eGFR non è una sentenza — è un numero che ti dà informazioni su cui puoi agire. Prima lo conosci e lo monitori, più margine hai per rallentare una progressione.
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